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Come il mio cervello ora.

Troppo pieno di informazioni

Mevalonate, 6 phosphogluconolactone, liasi, reduttasi… un minestrone di nomi, cascate, prodotti e reagenti.

In una parola biochimica.

In due sessione estiva.

Eppure in questo minestrone di nome, numeri, reazioni, io mi sento tranquilla.

Almeno sulla carta va tutto bene, ogni pezzo va al suo posto, ogni cosa è controllabile.

Soprattutto in tempi di pandemia è impressionante come il mondo di carta non coincida col mondo reale.

Spesso mi chiedo se non sia anch’io una persona di carta.

Un pò lo siamo tutti. 

Come i personaggi di un libro, nasciamo a pag 5 e moriamo a pag 200, 300, 455, se siamo sfortunati come i protagonisti del trono di spade anche meno.

Infondo se Kierkegaard trovava nella religione la cura a quell’angoscia esistenziale che è parte costitutiva dell’uomo, io posso trovarla nelle pagine del Lehninger.

Detto ciò visto che l’esame è tra meno di una settimana, credo sia meglio abbandonare le riflessioni sull’esistenzialismo e tornare alle “sudate carte”.

Buongiorno e buona sessione a tutti quelli che il sabato mattina non possono dormire fino ad un orario decente

Informazioni sull'autore

Sono una studentessa che ama viaggiare, leggere e scrivere dei mille pensieri che le passano per la testa

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